Togliere l’aggiunta

Avere poco latte, vera o presunta che sia la sensazione, è, assieme alle ragadi, una delle prime cause di abbandono dell’allattamento.

Si sa che solo il 2% delle donne soffre veramente di agalattia, ovvero incapacità permanente di produrre latte a sufficienza. Queste donne soffrono solitamente di malattie del sistema endocrino o altre malattie molto particolari.

Sono oltre il 50% le mamme che, invece, non riescono ad allattare come vorrebbero e devono ricorrere prima o poi al latte artificiale.

Perchè succede questo? Vi invito innanzitutto a leggere l’articolo Come funziona il seno e come si produce il latte. Solo capendo per bene cosa determina una buona produzione di latte potremmo capire le strategie per diminuire o togliere le aggiunte o per mantenere un buon allattamento.

Avete letto? Ecco prendiamo spunto da quanto mi scrive una mamma:

“Ciao mi chiamo xxxxx e ti scrivo perchè vorrei capire cosa sta succedendo al mio allattamento. Inizialmente andava tutto bene, il mio bimbo poppava e cresceva bene.

Poi ad una visita hanno riscontrato una infezione alle vie urinarie e xxxxx era cresciuto poco così mi hanno prescritto l’aggiunta consigliandomi di fare quindi una poppata al seno ed una al biberon.

Inizialmente il mio seno era spesso duro e pieno, mentre ora si riempie dopo 7-8 ore e mi sa che dovrò aumentare l’aggiunta. 

Vorrei tanto capire perchè mi succede questo e come fermare questo declino.

Tutti intorno non mi capiscono, ed io mi sento sempre più sola, mi dicono che non è nulla e che siamo cresciuti bene lo stesso anche noi che abbiamo preso l’artificiale. 

Ho pianto è ripianto e nonostante gli sforzi e il lavoro su me stessa, non riesco a chiudere la ferita che il non poter allattare mia figlia mi ha provocato.

La cosa più naturale e più bella al mondo,  non riesco a farla e credo che mi porterò dentro questo dolore per sempre. Cerco di essere razionale e realista, di accettare la cosa ma nel mio profondo spero sempre in un miracolato. 

Grazie xxxxx”

Cosa succede a questo allattamento?

Dapprima le poppate erano più frequenti, ora si sono diradate. Dapprima il seno lavorava per preparare latte a tutti i pasti.

Ora un pasto si e uno no, visto che il bambino prende l’aggiunta a pasti alterni. Il corpo ha ricevuto il messaggio che non serviva più tanto latte, il magazzino era spesso pieno e quindi ha abbassato la produzione (proprio come una fabbrica che non riceve più ordini).

Viene da se che per contrastare la diminuzione del latte la mamma dovrà aumentare la frequenza delle poppate tornando a come faceva istintivamente e correttamente all’inizio. Solo così il suo corpo capirà che il bambino ha ancora bisogno di latte e ricomincerà a produrne, pian piano, sempre di più.

Ci sono poi varie strategie che si possono usare ma queste variano da mamma a mamma, da bambino a bambino. Per esempio il bambino che rifiuta ormai il seno come fonte di nutrimento potrebbe trovare giovamento dall’uso di un dispositivo di alimentazione al seno.

Altre mamme potrebbero voler cominciare a stimolare il seno con un tiralatte. Altre ancora potrebbero dover ricorrere all’uso di farmaci che aumentino la prolattina (questo si usa raramente ed in casi estremi, sotto la supervisione del medico curante, mentre si lavora con la Consulente alla produzione di latte tramite stimolazione).

Se stai riscontrando problemi con la tua produzione di latte non disperare c’è sempre qualcosa che si può ancora fare!

Se hai smesso completamente di allattare c’è la possibilità di recuperare parzialmente od integralmente il tuo allattamento.

Certo ci vuole costanza ed impegno, tempo e dedizione, ma le mamme sono spesso grintose quando si tratta di recuperare il loro allattamento!

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