SOS Allattamento

La maggior parte delle donne desidera intensamente allattare il proprio bambino una volta nato, e l’allattamento rappresenta infatti un proseguimento del profondo legame instaurato con il bambino mentre era nella tua pancia.

Oggi, a causa di molteplici interferenze ed informazioni contrastanti ed errate, molte donne non riescono ad allattare come e quanto vorrebbero. Può quindi capitare che l’inizio dell’allattamento non sia proprio come te lo aspettavi.

Il dolore ai capezzoli, la scarsità di latte (vera o presunta), il rifiuto del seno da parte del tuo bambino sono tra i motivi principali per cui le madri smettono di allattare se non correttamente aiutate.

Vi sono anche tutta una serie di situazioni più particolari che trovano la corretta comprensione presso una figura specializzata in lattazione  umana dato che, secondo stime OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sono veramente poche le donne che non possono allattare e sono altrettanto pochi i casi in cui non è possibile allattare se correttamente assistiti.

Gli specialisti della lattazione umana sono le Consulenti Professionali per l’allattamento materno – IBCLC

Quando contattare una IBCLC

Possono essere richieste già in gravidanza in quanto una buona informazione di partenza permette di evitare gli errori più comuni e riconoscere sin dalle prime fasi eventuali problemi che dovessero presentarsi.

Una consulenza pre–parto permette di conoscere in modo approfondito la fisiologia dell’allattamento così diversa da quella dei bambini alimentati con la formula evitando gli errori ed i problemi più comuni.

Nell’ immediato dopo parto può essere richiesta una consulenza personalizzata sia che vi siano problemi da risolvere sia che si vogliano acquisire informazioni corrette ed aggiornate.

Una consulenza permette la risoluzione di una vasta gamma di problemi più o meno. Semplici modifiche nelle strategie o nella gestione dell’allattamento permettono quasi sempre capovolgere le sorti di un allattamento problematico.

Ad allattamento avanzato possono insorgere particolari problemi o la madre ha bisogno di tornare a lavorare e vuole conciliare l’allattamento oppure svezzare il bambino.

La IBCLC è lo specialista in grado di sostenere la madre che desidera allattare a lungo, in gravidanza, in tandem, un bambino adottivo o con problemi particolari. 

Per darti un’idea di tutti gli ambiti in cui puoi avere aiuto da una IBCLC vedi elenco non esaustivo in calce.

La consulenza

La consulenza non ha una durata fissa ma varia a seconda delle necessità e della tipologia del problema (mediamente un po’ meno di due ore), può essere svolta al Centro oppure al tuo domicilio. 

Si concorda un orario in cui il bambino sia interessato al seno ma non troppo affamato (se prende il latte dal seno o ci prova).

Durante questo periodo la consulente pone le domande necessarie ad inquadrare la situazione e può valutare la posizione, l’attacco, la poppata e la capacità del neonato di alimentarsi adeguatamente e di stimolare la produzione materna, e tutto quanto necessario a cercare di identificare il problema e ad elaborare, assieme alla madre, delle strategie risolutive che rispettino i suoi stessi sentimenti, i suoi bisogni e quelli del bambino. 

L’efficacia della consulenza ha molte variabili come il tipo di problema affrontato, la perseveranza materna nell’attuare le strategie, il carattere del bambino, il sostegno famigliare che la donna riceve (usualmente si coinvolge nella consulenza il papà o chi sta accanto alla madre per garantire anche a loro le corrette informazioni), fattori fisiologi non legati alle scelte personali come la conformazione anatomica, la risposta ormonale, ecc.

Se necessario la consulente offre i riferimenti medici per l’interazione dei farmaci con l’allattamento e le patologie della mamma o del bambino (che andranno poi presentate e discusse con il proprio medico curante), nonché può inviare a specialisti quali il logopedista, l’osteopata ed il chiropratico nel caso ritenga che madre e bambino gioverebbero di tali prestazioni.

In cosa possiamo aiutarti

  • Analisi della situazione, anche in bambini che crescono poco o stanno calando di peso
  • Risoluzione dei problemi in un allattamento critico
  • Risoluzione di ragadi, dolori al seno, ingorghi e mastiti, rifiuto del bambino a poppare, quando la mamma ha poco latte, ecc.
  • Fisiologia dell’allattamento e applicazione 
  • Valutazione della gestione dell’allattamento
  • Valutazione delle poppate e riconoscimento di eventuali correzioni da apportare (posizionamento ed attacco, strategie o ritmi, ecc)
  • Rassicurazione su dubbi e incertezze delle neomamme e neopapà
  • Rientro a lavoro
  • Svezzamento (introduzione cibi solidi) e distacco dal seno
  • Condizioni particolari, come in caso di gemelli, prematuri, cesareo, adozione, malattie della mamma o del bambino.
  • Reperimento di informazioni aggiornate su compatibilità dell’allattamento con patologie e terapie
  • Rapporto tra allattamento e sonno, allattamento e coliche

Alcune domande alle quali rispondiamo quotidianamente:

  • – Come posso prevenire o curare i dolori ai capezzoli o le ragadi?
  • – Cosa posso fare per l’ingorgo? 
  • – Come posso aiutare il mio bambino che non riesce ad attaccarsi al seno?
  • – Cos’è l’esogestazione? E l’amenorrea lattazionale?
  • – Cosa può mangiare la donna che allatta? Ci sono cibi o tisane che fanno aumentare il latte?
  • – Perché il mio bambino si addormenta durante la poppata e si sveglia e piange appena cerco di metterlo giù?
  • – Come faccio a sapere che il bambino sta mangiando abbastanza?
  • – Come capisco se ha fame o vuole altro?
  • – Ho abbastanza latte?
  • – Come posso aumentare la mia produzione di latte?
  • – Perché il mio bambino è cresciuto poco? Come posso farlo crescere di più?
  • – Perché il bambino risveglia così spesso?
  • – Come posso riposare abbastanza mentre allatto a richiesta?
  • – Come faccio a sapere se il mio bambino poppa correttamente?
  • – Dovrei usare un ciuccio?
  • – Come posso organizzarmi quando rientrerò a lavoro? Devo svezzarlo prima?
  • – Come faccio ad allontanarmi se rifiuta il biberon?
  • – Come può aiutarmi il papà?
  • – Come faccio ad organizzarmi con gli altri bambini?
  • – Potrei aver bisogno di un tiralatte? Come si usa? Come si conserva il latte?
  • – Come posso mantenere la produzione o far avere latte al mio bambino ricoverato?

Vi sono molte altre domande che le mamme ci pongono. Questa lista non è esaustiva! Se hai una domanda e pensi di essere l’unica ad avere una situazione così difficile o strana, parlare con noi può aiutarti a capire cosa sta succedendo e trovare una soluzione, nonché sentirti meno sola: sicuramente ci sono altre mamme che l’hanno già incontrato tali difficoltà!

Sono veramente rare le controindicazioni assolute all’allattamento, che nella grande maggioranza dei casi può essere mantenuto o recuperato anche quando ci sono ostacoli.

Si ringrazia latte&coccole per la gentile concessione.

Come funziona una consulenza individuale

Dopo aver preso appuntamento ti puoi incontrare con la consulente IBCLC al Centro, oppure presso la tua casa.

Solitamente si concorda un orario in cui il bambino è interessato al seno, ma non troppo affamato, per poter valutare con calma la situazione e sperimentare posizioni ed idee.

La durata dell’incontro è di circa un’ora e mezza o due ore, a seconda della necessità. In questo tempo la Consulente IBCLC valuta la poppata, il trasferimento di latte, la posizione e quant’altro necessario a risolvere il tuo problema.

C’è tempo anche per una lunga chiacchierata dove l’IBCLC risponderà a tutte le tue domande, ti aiuterà a comprendere il tuo bambino ed i suoi segnali.

Dopo la consulenza l’IBCLC rimane a tua completa disposizione telefonica per tutto il tempo necessario allo stabilizzarsi della situazione.

Lascia un commento